The Kitchen Natalia Saurin2019-09-08T15:09:01+00:00

Project Description

Mostre

© Natalia Saurin, Gli amanti, 2008-09

The Kitchen

Natalia Saurin

Per Natalia Saurin la cucina è l’officina creativa in cui sperimentare le possibilità dei linguaggi artistici – musica, fotografia, video, installazione – condividendo l’affermazione di matrice femminista che la sfera personale è politica. Erede, in questo, dell’ironia aderente al reale di Martha Rosler, dell’irriverenza trasformista di Cindy Sherman (ma senza l’accento sul grottesco), dell’indagine conoscitiva di Francesca Woodman con quel suo dinamico andamento narrativo e, guardando ai nostri giorni, del metalinguaggio carico di suspense e inciampi emotivi di Mona Hatoum. In particolare in The kitchen (2008-2009) la tovaglia a scacchi bianchi e rossi diventa sfondo e palcoscenico dell’esistenza umana con le sue inquietudini del quotidiano. “Sono partita da opere iconiche nell’arte contemporanea come Gli amanti di Magritte e i “tagli” di Lucio Fontana per riproporli traslati in una dimensione altra. Una migrazione di senso.” – spiega l’artista – “Il quadrettato è codice di qualità e tradizione, regala sicurezza, abbondanza e conferisce un’identità comune. Una riflessione sullo stereotipo e sulle gabbie che siamo capaci di crearci.”

Manuela De Leonardis

Curatore della mostra: Manuela De Leonardis

Natalia Saurin

Natalia Saurin (Buenos Aires 1976, vive e lavora tra Milano e Finale Ligure) è fotografa e videoartista. Si laurea in Architettura al Politecnico di Milano. La sua ricerca è volta a rilevare come mito e quotidianità siano connessi tra di loro, questo attraverso l’uso di simbologie, leggende ed esperienze quotidiane. Da sempre attratta dalle iconografie classiche e religiose negli ultimi anni ha dedicato la sua ricerca al rapporto corpo cibo e sacro.

Dal 2000 ha esposto in numerose mostre in Italia e all’estero. Nel 2010 vince il primo premio al Renaissance Arts Prize, nella categoria videoarte a Londra. Partecipa a varie residenze d’artista, fra queste nel 2011 viene invitata, a Cassis (Francia) presso la Fondazione Americana Camargo e nel 2014 a Catania per il progetto My little house. Nel 2008 viene pubblicato un libro sulla sua ricerca artistica Natalia Saurin. Tra mito e quotidiano edito da Moondi Edizioni e curato da Balloon Project. E’ rappresentata dalla distributrice di video arte Visualcontainer con sede presso [.BOX] Videoart Project space di Milano; i suoi video sono stati proiettati in festival quali Videa, Visionaria, Fiaticorti, Giffoni e Optica (Spagna, Argentina, Bolivia, Francia).La serie Kitchen, di cui fa parte Taglio, vincitore del primo premio al concorso Vie di fuga 2009, è stata esposta in occasione della 14^ edizione del Photofestival di Milano al Castello di Vigevano (2019).

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