Walls of indifference Ugo Piccioni2018-09-15T17:33:55+00:00

Project Description

Mostre

@ Ugo Piccioni, Self-Portrait, Ab utero – foto di Elio Castellana

Walls of indifference

Ugo Piccioni

CURVA PURA presenta Walls of Indifference di Ugo Piccioni, a cura di Michela Becchis. Una mostra che si articola tra la cella e la sala a essa adiacente della rocca di Castelnuovo e una performance che si svolgerà nella piazza antistante. La cella è il luogo per eccellenza del limite, dell’impossibilità all’oltrepassamento. Lo scranno di un tribunale con sopra scritto LA LEGGE È UGUALE PER TUTTI è il luogo dove prende corpo la legge, non sempre la giustizia.

Ugo Piccioni illumina questi luoghi con la parola e con la luce che dal λόγος promana . Una luce che può accecare chi ha la presunzione di poter vedere sempre con chiarezza, indifferente alla relazione. Ma esiste anche una luce che chiede di poter recare conoscenza a chi luce non vede, non perché cieco, piuttosto adattandosi alla propria indifferenza.

Scrive Saramago: «Te l’immagini, una scala che prima ero capace di salire e scendere a occhi chiusi, così sono le frasi fatte, non hanno alcuna sensibilità per le mille sottigliezze semantiche, questa, per esempio, ignora la differenza tra il chiudere gli occhi ed essere ciechi.»

In piazza con il coinvolgimento di chi vorrà mettersi alla prova, Piccioni renderà visibile una sorta di spavento della constatazione. Realizzare che l’abbattimento di un muro crea un turbamento, ma che l’attesa di quel turbamento dona liberazione quanto il più riuscito dei sogni è spesso quanto di più difficile si riesca a pensare.

«La ricerca che conduco indaga la condizione umana, il nostro modo di essere, pensare e agire, individuale, sociale e politico. I miei lavori si propongono come dei ritratti del genere umano e quindi, in qualche misura, come degli autoritratti di ciascuno di noi. Per questa ragione si intitolano tutti Self-Portrait, mentre ogni caratterizzazione più specifica è affidata ai sotto-titoli. L’auspicio è quello che essi costituiscano dei memorandum di questioni fondamentali, delle levatrici di pensieri, degli incentivi alla decisione e all’azione. Stilisticamente, la mia produzione è varia. Realizzo opere luminose, installazioni e stampe dall’estetica pulita e priva di gestualità, e inoltre performance e interventi di arte pubblica. Mi avvalgo frequentemente della parola perché nell’arte visiva la parola diventa inevitabile, è una parola con la quale è necessario fare i conti, nel momento stesso del suo imporsi, inattesa, alla vista.»

(Ugo Piccioni)

Mostra a cura di: Michela Becchis

Ugo Piccioni

Ugo Piccioni è nato a Foligno nel 1975. Vive e lavora a Roma e in Umbria. Laureato in filosofia, ha compiuto studi avanzati di scrittura, fotografia e musica, competenze che confluiscono nel suo lavoro di artista visivo, contribuendo ad esso in misura determinante. Gli esordi professionali nell’arte visiva lo vedono invitato dalla galleria romana Montoro12 Contemporary Art a partecipare prima a una mostra collettiva presso la galleria e poi alla fiera d’arte ARTE- FIERA di Bologna. Delle successive esperienze italiane, tre momenti nodali sono costituiti da due mostre personali – intitolate rispettivamente “Blindness” (scritto in Braille), che ha luogo nella chiesetta della Madonna del Pozzo di Spoleto ed è organizzata da Studio A’87 in collaborazione con Palazzo Collicola Arti Visive, e “Think Aloud”, ospitata dalla galleria romana Curva Pura, nell’ambito del- la quale si tiene un talk d’artista che vede la partecipazione del noto filosofo epistemologo Dario Antiseri – e dal progetto personale “Week Fans” (anagramma di fake news), sviluppato online e culminato presso la Basilica di Santa Prassede in Roma, inserito nel programma della Rome Art Week. Tra le altre esperienze italiane, si segnalano la partecipazione a un grande progetto installativo per- manente, curato dal MAAM (Museo dell’Altro e dell’Altrove) di Roma presso Cittadellarte-Fondazione Pistoletto a Biella, e alla mostra collettiva “Lightquake 2017 – Black Light Art, La luce che colora il buio“ al Museo Nazionale del Ducato di Spoleto Rocca Albornoz. Per quest’ultima esposizione, Piccioni concepisce l’installazione site-specific “Self-Portrait, The Lightness of Being“ che al termine della mostra entra a far parte della collezione permanente del Museo. In ambito internazionale, Piccioni viene invitato con Curva Pura alla Tallinn Art Week e nella capitale estone allestisce la mostra personale “Think Aloud“, che ripropone alcuni dei lavori già esposti nella personale omonima a Curva Pura, presenta al pubblico il suo lavoro in un talk a lui dedicato e realizza la grande performance “Self-Portrait, Dance with Life“, nella Piazza della Libertà. Ancora all’estero, partecipa ad esposizioni in Libano, al Beirut International Art Show, negli Stati Uniti, presso la galleria newyorkese Schema Projects, e in Israele, alla Macon Gallery di Tel Aviv. Come artista e come persona, Ugo Piccioni Considera Valore (CV) avere una visione ampia delle cose del mondo, uno sguardo profondo sulle questioni umane e un comportamento quan- tomeno rispettoso della natura.

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