Il tempo della nostalgia, omaggio a Andrej Tarkovskij Riccardo Zipoli2019-09-11T13:22:03+00:00

Project Description

Mostre

© Riccardo Zipoli

Il tempo della nostalgia, omaggio a Andrej Tarkovskij

Riccardo Zipoli

Luoghi e tempi della memoria sono il fil rouge della mostra Riccardo Zipoli. Il tempo della nostalgia: omaggio ad Andrej Tarkovskij che il fotografo dedica al grande cineasta russo il quale affronta, nei suoi film, il tema delle radici e dei legami con la terra e con la famiglia. Ispirazione poetica e rigore compositivo sono le qualità che “assumono un inconfondibile e autonomo valore artistico, pure al di fuori del loro contesto narrativo”, come scrive Zipoli. Partendo da questa considerazione, si è sviluppato il progetto fotografico costruito sul doppio binario della citazione e dell’evocazione. Una migrazione dai film di Tarkovskij, isolando alcune “immagini fisse” messe in dialogo con altre scattate da Zipoli in momenti e in luoghi diversi, dalla Russia alla Svezia, da Cuba all’Iran. Immagini attraversate da una comune atmosfera malinconica e nostalgica. “Il progetto” come ricorda Zipoli “è organizzato tematicamente per coppie, mirando a creare un’incertezza che potesse testimoniare l’uniformità del materiale e, di conseguenza, l’efficacia delle scelte”. L’uniformità è enfatizzata da un lieve effetto pittorico realizzato su tutte le immagini. Le prime sei coppie sono formate da un’immagine di Tarkovskij e da una di Zipoli (a evidenziare il legame fra i due autori), le seconde sei hanno immagini solo di Zipoli (a testimoniare come lo spirito tarkovskijano condizioni il suo modo di fotografare). A proposito di emigrazione, in particolare, è lo stesso Tarkovskij a spiegare che in Nostalghia, il primo film da lui realizzato fuori dalla patria, ha voluto parlare proprio del forte attaccamento dei russi alle proprie radici: “Tutta la storia dell’emigrazione russa è una testimonianza del fatto che, come dicono in Occidente, ‘i russi sono cattivi emigranti’: è universalmente nota la loro drammatica refrattarietà all’assimilazione, il loro forte disagio nel tentativo di imitare lo stile di vita altrui. Avrei mai potuto supporre, girando Nostalghia in Italia, che lo stato di malinconia soffocante e senza sbocchi che riempie tutto lo spazio dello schermo in questo film sarebbe diventato la sorte della mia vita successiva? Avrei mai potuto pensare che, da allora e fino alla fine dei miei giorni, avrei portato in me stesso questa grave malattia?”.

Manuela De Leonardis

La mostra è stata esposta anche al Toscana Foto Festival di Massa Marittima nel 2012. Si tratta di una scelta di immagini da Nostalgie, c’est pour toujours, Venezia, Cafoscarina-Edizioni Ca’ Foscari, 2012.

Mostra a cura di: Manuela De Leonardis

Riccardo Zipoli (Prato 1952, vive e lavora tra Venezia e la Toscana) è professore emerito di Lingua e letteratura persiana presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia, dove si è laureato nel 1975 e dove ha insegnato Lingua e letteratura persiana e Ideazione e produzione fotografica fino al 2018. Le sue prime mostre fotografiche sono state ospitate dall’Institute of Contemporary Arts di Londra nel 1976 e dalla galleria Il Diaframma di Milano nel 1977. Da allora sue opere sono state esposte e pubblicate in Italia e all’estero (ha partecipato, fra l’altro, alla XIV Biennale d’Arte di San Paolo in Brasile nel 1977). Nel 1978 ha conseguito il diploma in regia e in direzione della fotografia al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma. Ha esposto al Museum of Contemporary Art di Tehran nel 2008, alla Maison Européenne de la Photographie di Parigi nel 2009 e la sua mostra Venezia alle finestre è stata ospitata in varie città greche, rumene e bulgare (2013-2016). Nel 2016 è stato Direttore artistico del progetto under 35 del Toscana Foto Festival. Nel 2018 l’Università Ca’ Foscari lo ha incaricato di pubblicare un volume fotografico per commemorare i 150 anni dell’ateneo (In Domo Foscari. Memorie e immagini di un ateneo, Venezia, Marsilio, 2018) che gli è valso il Premio Hemingway 2019 per la fotografia.

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