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Signal Loss

Alessandra Brown

Il paesaggio virtuale è, per Alessandra Brown, il luogo nel quale si esprime il paradosso di essere costantemente connessi, ma al contempo di provare un crescente distacco gli uni dagli altri.

Con questo ciclo di opere, che emergono da un archivio digitale di immagini, la Brown punta la lente sulle tensioni che intercorrono nelle interazioni umane, in un’epoca ove la libertà e il desiderio di movimento, di stanziarsi altrove nel mondo, di salvaguardare relazioni intime nonostante la lontananza, si avviluppano caoticamente, torcendo il tempo e lo spazio in ambiti sempre più precari, coagulandosi in paesaggi di sagome sfocate, in una complessità visiva dettata da codici e dati confusi che divengono metafora di questa  alienante condizione. 

Grazie a una sapiente mescolanza del medium digitale con l’analogico, in un percorso lento e meticoloso, la Brown intercetta istantanee sgranate e frammentate, dove i pixel, perdendo l’aderenza con l’algoritmo, squarciano la cortina del virtuale e svelano paesaggi di vita reale, in cui riaffiora l’immaterialità del sentire umano, attraverso un immaginario perturbato dalla fragilità. 

La mancanza di segnale spalanca così il baratro dove i ponti telematici si inabissano, trascinando la realtà virtuale verso un fondale instabile, nelle cui sabbie si affossa la simulazione di una materialità svanita, perduta, assente.

Ed è da questa imprevista sparizione che comincia la ricerca delle memorie, di ricordi che sbiadiscono e sfocandosi si allontanano, ormai quasi inaccessibili.

Il disegno e la pittura diventano così strumento di autentica ricostruzione di ciò che è scomparso, ma che ancora è, registrazione in alta fedeltà di un suono estinto, ma che ancora esiste…

…volontà e manifesto di una persona sempre cara, che ancora è viva.

A Futura

Biografia dell’artista

Bianca Salvo (*1986) è un’artista visiva italiana che vive e lavora tra l’Italia e il Sud America. Si diploma nel 2010 in Fotografia e Arti Visive presso l’Istituto Europeo di Design di Milano e nel 2012 consegue un Master in Fotografia presso il London College of Communication di Londra. Ha esposto in Italia e all’estero in diverse mostre collettive: Festival Circulation(S) (Parigi 2021), Scotiabank CONTACT Photography Festival (Toronto 2019), Fonderia 20.9, (Verona 2018), Atelier NOUA (Bodø 2018), Fotostiftung Schweiz (Winterthur 2019), Mopla Group Show (Los Angeles 2018), SiFestOff16 (Rimini 2016), Shifting Focus Kunstquartier Bethanien (Berlino, 2016), Galleria San Fedele (Milano 2015), Fondazione Bevilacqua la Masa (Venezia 2013). Vincitrice della borsa di studio Chromaluxe – Lucie Foundation nel 2018, si classifica finalista con il suo libro “Time and Again” per il Kassel Dummy Award 2018 e l’Unseen Dummy Award 2017. Nel 2013 è tra i vincitori del Premio Francesco Fabbri per le Arti Contemporanee Fondazione Francesco Fabbri.
Il suo lavoro è stato pubblicato in diversi magazine online quali: GUP Magazine, YET Magazine, Archive Collective Magazine. Dal 2013 al 2017 è stata docente di ricerca creativa in fotografia presso l’Istituto Europeo di Design di Milano, attualmente insegna fotografia all’ Universidad de los Andes a Bogotá.

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