Project Description

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Cosmi

Alessandro Gattuso

Se il corpo è la superficie che funge da cerniera tra interno ed esterno, Alessandro Gattuso ne sottolinea la capacità di farsi territorio liminale tra percezione individuale e sociale, tra rappresentazione e autorappresentazione. I giovani soggetti da lui scelti ingaggiano una relazione con chi li osserva, in primo luogo il fotografo attraverso il suo obiettivo, ma in generale noi tutti che ci sentiamo chiamati in causa da questi sguardi, quasi sfidati a prendere atto di una nudità che non è solo fisica. L’atto del mostrarsi diviene un esercizio di consapevolezza dei propri punti di forza e di debolezza; attraverso il linguaggio del corpo, con atteggiamenti che caso per caso rivelano confidenza o timidezza, sfrontatezza o sottrazione, fierezza o vulnerabilità, percepiamo tutte le sfaccettature di un processo di trasformazione che rifiuta l’idea di bellezza conforme per frammentarsi nelle sue infinite possibilità. I corpi immortalati in pose classiche, che rievocano i fanciulli di Wilhelm von Gloeden (1856-1931) nelle atmosfere idilliache dell’Arcadia, rivelano tutta la loro contemporaneità in un momento storico che cerca di dare un nuovo senso al concetto di “diversità” mettendo in discussione proprio il canone su cui si è fondata l’idea stessa di classico. Questi individui, ognuno con la propria storia, divengono quindi portavoce di un nuovo approccio universale che, nel rifiutare la forzata aderenza a etichette predefinite, rivendica la centralità e unicità del singolo. 

Alessandra Troncone 

Biografia dell’artista

Alessandro Gattuso fotografo e filmmaker, si laurea in cinema all’accademia di belle arti di Napoli. Nel 2012 vince la seconda edizione di Fotogrammi del Napolifilmfestival. È selezionato dal Premio Combat di Livorno per un’esposizione collettiva con l’istallazione Nello specchio degli occhi altrui.  Entra a far parte di FILMaP Atelier di Cinema del Reale alla fine del quale realizza il documentario Antonio degli scogli selezionato in diversi festival. Ha pubblicato sulla testata I-D Vice reportage fotografici legati alla città di Napoli. Nel 2018 entra a far parte del Lab Irregolare diretto da Antonio Biasiucci. Nel 2020 è selezionato per la residenza Unarchive dell’archivio Aamod.  La sua ricerca personale è incentrata su tematiche che riguardano l’identità, la biografia e la cultura queer.

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