15.03.1990 Maria Bauer e Giuseppe Scafidi2020-09-07T14:30:47+00:00

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Maria Bauer e Giuseppe Scafidi - 15.03.1990

15.03.1990

Maria Bauer e Giuseppe Scafidi

Una domenica di diversi anni fa passeggiando tra le bancarelle smontate del mercato domenicale di Porta Portese ci siamo imbattuti in alcune fotografie gettate per terra. Le abbiamo istintivamente raccolte perché abbiamo diversi conti in sospeso con la memoria, stonava troppo vederle in quel contesto e lasciarle all’oblio a cui erano destinate.

Abbiamo iniziato a tornarci periodicamente e nell’arco di due anni siamo riusciti a raccogliere più di 300 fotogrammi.

Sono negativi a colori e bianco/nero, diapositive e stampe di diverse dimensioni che toccano un periodo che va dagli anni ’20 agli anni 2000.

Queste foto servivano per ricordare momenti particolari o da inviare ad amici e parenti lontani, quando ancora la digitalizzazione e i social non avevano cancellato il valore della carta stampata.

Abbiamo voluto ridare con questa fanzine un luogo più idoneo a queste storie, con l’intento di creare un album di famiglia di un’Italia del secolo scorso. Sfogliando le pagine si vedono i cambiamenti sociali ed estetici che si sono susseguiti, ad esempio la marzialità e cupezza delle foto del ventennio fascista contro la leggerezza del gruppo di famiglia a mare degli anni ’70; ma anche le differenze all’interno di uno stesso periodo dove troviamo la spensierata foto di un giovane soldato tedesco a Roma col suo cavallo contrapposta alla foto con dedica inviata ad un compagno di clandestinità datata 28.5.1945.

Il nostro lavoro è stato principalmente di raccolta e ordine, queste immagini parlano da sole e aprono finestre su storie vere e immaginate. Le abbiamo lasciate così come le abbiamo trovate, sporche, rovinate e anche strappate… chissà quante ne sono andate perdute.

In tempi come questi la perdita della memoria è un chiaro atto politico che si combatte anche sul campo fotografico.

Siamo Maria Bauer e Giuseppe Scafidi, entrambi siciliani ma di città diverse, Catania e Palermo. Abbiamo iniziato a fotografare nelle nostre città, poi ci siamo trasferiti a Roma per approfondire le nostre conoscenze del mezzo fotografico e della camera oscura. Nel 2015 ci siamo avvicinati alle photozine e al mondo dell’autoproduzione come un mezzo di comunicazione e distribuzione contro una fotografia esclusiva. Negli scorsi anni abbiamo prodotto 5 fanzine, alcune sono la conclusione di progetti documentaristici e altre sono parte di diari personali nelle quali abbiamo utilizzato anche foto dei nostri archivi. Lo scorso anno abbiamo sperimentato un nuovo modo di fare fanzine per noi; abbiamo voluto costruire un diario d’Italia del secolo passato tramite delle foto raccolte da terra, nell’arco di due anni, alla chiusura del mercato di Porta Portese (Roma).

I titoli dei lavori sono: “Non c’è sconfitta nel cuore di chi lotta”(2016), “Nostoi” (2017), “Teppa Life” (2017), “Una storia romana” (2018) e “15.03.1990” (2019).

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