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Ad Astra

Carlo Fabbri

a cura di Francesca Semerano

Questa storia viene fuori da un antico baule, dove ha riposato per quasi un secolo. Ci sono carte, documenti, antiche foto e, tra gli altri reperti preziosi, anche lastre fotografiche in positivo, cioè antiche diapositive impresse su lastre fotografiche in vetro. Emergono dal passato immagini di astrofisica di una chiarezza impressionante per i tempi.

Reperti che reclamano la ricostruzione della vita di Carlo Fabbri, figura carismatica e poliedrica, scienziato, professore di fisica e speleologo.

La sua formazione inizia a Trieste, in una città ancora imbevuta della cultura mitteleuropea, propria dell’Impero austro-ungarico.

A Bologna si laurea.

Svolge attività di speleologo a Udine. 

Poi, viene trasferito a Lecce come insegnante di Matematica e Fisica di uno dei primi 34 Licei Scientifici d’Italia, appena istituiti con la Riforma Gentile del 1923: la destinazione è forse punitiva per il rifiuto di prendere la tessera del partito fascista.

Qui si radica in una famiglia che lo ospita amorevolmente. È una figura mitica: gode dell’autorevolezza dovuta alla sua eccelsa cultura e all’elevato ruolo sociale, che vengono automaticamente riconosciuti come valori indiscutibili. In questa città del sud nascono i presupposti affettivi per lo sviluppo di questa storia. 

Suo figlio Renato, non di sangue ma “eletto”, a un certo punto della sua vita, sente la necessità di riaprire quel baule e cercare. Con un po’ di rimpianto per non aver fatto domande quando ci sarebbe stata la possibilità di avere risposte, oggi ripensa a questa storia, per entrarci dentro da adulto, con la consapevolezza della distanza segnata dal tempo e con l’intento di ritrovare una parte di sé.

Man mano che sfoglia documenti e si sofferma sulle foto di suo “zio” entra nella “propria” storia. C’è in lui l’emozione di riaprire le pieghe dei ricordi e ripercorrere antichi percorsi visuali, e soprattutto il desiderio di rivivere un profondo rapporto affettivo cucito con il filo delle stelle e della poesia. Perché questa è la storia della vita di uno scienziato, ma anche certamente una storia di amore.

Biografia dell’artista

Il Prof. Carlo Fabbri nasce il 3 maggio 1888 a Pinguente (Istria-Italia) oggi Buzet (Croazia).
Maturità Classica nel 1908 presso il Ginnasio Superiore di Trieste e laurea in Matematica e Fisica all’Università di Bologna nel 1912.
Fino al 1926 svolge attività di ricerca presso l’Osservatorio di Astrofisica e Meteorologia di Trieste e produce diverse pubblicazioni scientifiche.  In qualità di Direttore ed esperto speleologo, nel 1925 sovrintende alla scoperta della Grotta di Villanova (Udine).
La riforma Gentile del 1923 istituisce il Liceo Scientifico. Quindi dal 1926 al 1958 è professore di Matematica e Fisica (e preside) nei Licei Scientifici di Udine, Lecce, Urbino, L’Aquila, Roma. Nel 1941 è docente all’Accademia Militare di Cattaro (Dalmazia).
Muore a Roma il 1° giugno 1961.

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