Project Description

Mostre

Taz Tower

Chiara Davoli e Leroy S.P.Q.R’DAM

Il genio quasi medianico di Piranesi — ricorda la Yourcenar a proposito delle incisioni della serie “Vedute di Roma”— vi ha fiutato l’allucinazione, i lunghi percorsi che la memoria ripercorre, l’architettura tragica del mondo interiore.

Nel paesaggio del futuro di Roma si erge una novella colonna Traianea: la Taz Tower.  Ma se nella colonna voluta dell’imperatore il lungo fregio spiraliforme che si avvolge, dal basso verso l’alto, su tutto il fusto della colonna descrive tutte le scene salienti dell’assoggettamento della Dacia; sulla Taz Tower si arrotola il lungo film della liberazione degli spazi dalla speculazione e dall’oblio. Non più scene di sottomissioni, di nemici catturati e soldati schierati ma la sequenza delle facciate di tutte le occupazioni a scopo sociale ed abitativo che sono avvenute a Roma in ordine cronologico dalle prime degli anni 80 alle più recenti. La colonna è in vetro traslucido e le immagini degli edifici sono serigrafati. Nella notte potenti fari trasformano la colonna in una grande lampada, un faro in mezzo al frangersi di un mare di cemento che propaga il messaggio di un abitare differente. All’interno è presente un ascensore che permette di attraversare rapidamente la storia e arrivare in cima per osservare dall’alto la trasformazione in atto della città. In occasione della mostra abbiamo traslato nel cortile della Rocca Colonna il basamento e la parte inferiore del fusto della colonna. 

La Taz Tower non vuole celebrare un uomo potente bensì tutti gli squatters che hanno partecipato alla trasformazione dei ruderi in zone temporaneamente autonome.

Biografia dell’artista

Chiara Davoli è una sociologa e fotografa. È assegnista di ricerca all’Università di Siena, collabora con il Laboratorio sulle disuguaglianze di Siena e l’Osservatorio sulla Città Globale di Roma. Ha realizzato diverse ricerche e pubblicazioni su varie tematiche, come la questione abitativa, le disuguaglianze sociali, l’azione dei movimenti sociali e il diritto all’abitare. 

Leroy a 13 anni con la sua crew fa la prima occupazione nella Pietralata di Pasolini: durerà poche ore ma non smetterà mai di ritentare. La T.A.Z. di Hakim Bey diventa un tema di pratica e riflessione costante. Occupa Metropoliz e 4Stelle con il movimento per il diritto all’Abitare. Partecipa con Stalker a progetti radicali o camminate situazioniste. Con lo studio stARTT redige progetti di spazi pubblici. Ha esposto sia in contesti informali, come lo SqEK meeting ad Amburgo, che in istituzioni pubbliche come il Maxxi o il MoMA. Attualmente insegna arte a Roma.

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