Villa Monteturli Valentina De Rosa2020-09-23T17:04:04+00:00

Project Description

Mostre

Valentina De Rosa - Villa Monteturli

Villa Monteturli

Valentina De Rosa

Valentina De Rosa ha puntato l’occhio ai margini dei margini: Villa Monteturli, a Firenze, è una struttura del XV secolo che ospita trentasei persone, uomini e donne tra i 14 e i 60 anni, gravemente disabili, con encefalopatie congenite o acquisite portatrici di deficit motori, psichici, mentali e sensoriali. 

De Rosa comincia a frequentare Monteturli nel 2013. Le sue fotografie elaborano lo schiaffo psicologico ricevuto dall’incontro e quell’onda d’urto che ne fuoriesce. Il colore acido e la geometria temperano corpi e volti, il set ripetitivo e semplicissimo, la persona al centro dell’inquadratura, aprono diversamente alla vita disabile: una possibilità, una variabile incontrollabile della bellezza e della vita, stravolgendo i connotati e la percezione ordinaria della realtà. Qui si guarda negli occhi l’energia vitale e trasgressiva della disabilità totale, si percepisce il disarmo totale e la fiducia dei protagonisti, incosciente ed estrema nella salvezza di un’immagine. 

Non c’è un dramma da denunciare, si evade dalla tradizione del reportage che in Italia ha visto lavori fondanti come quelli di Luciano D’Alessandro, di Berengo Gardin e Carla Cerati. De Rosa si pone accanto all’uomo in silenzio, affianca la mitezza degli ospiti, li dota di uno sguardo incantato. Li trasfigura in volti parlanti, sculture dalla gestualità potente, Prigioni liberati della pietra senza forma, riscattando una vita tormentata e scandita da cure e medicine, silenzi e pianti. Prevale la vita che ti sceglie e l’occhio che sceglie la vita nella sua fragilità.


Giovanni Fiorentino

Valentina De Rosa

Valentina De Rosa (Napoli, 1984) ha studiato pittura e fotografia come linguaggio d’arte presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli. Dopo aver seguito diversi workshop in fotografia, nel 2015 viene selezionata per partecipare alla seconda edizione del Laboratorio Irregolare tenuto da Antonio Biasiucci, una masterclass biennale focalizzata sulla ricerca personale e la fotografia d’autore. La sua attività di ricerca fotografica si rivolge alla condizione umana, racconta le minoranze, andando ad indagare i lati psicologici e la fragilità dei soggetti. I suoi lavori sono stati esposti in diversi musei e mostre in Italia e all’estero, tra cui: Galleria del Cembalo, Roma ; MADRE museo d’arte contemporanea, Napoli; City Hall, Londra; Caserma la Marmora, Torino; aA29 Project Room gallery, Caserta; Museo Civico G. Fattori, Livorno; Arsenale di Venezia; Villa Pignatelli, Napoli. Ha partecipato a varie residenze d’artista tra cui: The Photo Solstice. Le giornate della fotografia all’ Asinara; Falìa Artists in Residence – Lozio (BS); Paesaggi in movimento. La fotografia incontra i territori; TiefKollektiv/Profondo Collettivo – Bolzano. 

Torna alle mostre