Una costellazione di scarti Laboratorio CIRCO2020-09-17T23:45:04+00:00

Project Description

Mostre

Laboratorio CIRCO - Ospedale Carlo Forlanini

Una costellazione di scarti

Laboratorio CIRCO

Roma città delle rovine, Roma città degli scarti, Roma città in perenne ritardo. Ma se volessimo realmente guardare con interesse a scarti e cicatrici in ottica propositiva e progettuale – al di là di  ogni facile giudizio, allora si potrebbe agilmente osservare in questo ritardo atavico una condizione di inedita possibilità: la possibilità di ampliare il concetto di scarto urbano, simbolo dell’urgenza di un ripensamento in chiave anticonsumistica dello spazio; la possibilità di rendere centrale la domanda di abitare a cui questi luoghi potrebbero dare risposta; la possibilità, tramite il riutilizzo dello scarto, e ancor più tramite il ripensamento collettivo di esso, di riportare l’architettura al suo ruolo politico, alla sua responsabilità primaria di aprire spazi, scavalcare recinti, ribaltare confini. 

Laboratorio CIRCO ha voluto fare proprio questo. È in quest’ottica, infatti, che, assieme agli studenti del Lab. di Progettazione Architettonica e Urbana del semestre 2017-18, è stato portato avanti un lavoro ricognizione e mappatura di immobili abbandonati e/o sottoutilizzati nel territorio comunale, spazi in cui il CIRCO, politica di ripensamento delle modalità di ospitare, abitare ed esperire la città pubblica, potesse trovare casa. Abbiamo catalogato diverse tipologie di spazio dismesso, tante quante erano le più eclatanti categorie “dell’abbandono” che le recenti trasformazioni socio-economiche hanno prodotto all’interno del territorio urbano, dalle strutture sanitarie ormai desuete e gli impianti sportivi non più attrattivi ai tanti luoghi dedicati all’istruzione e alla cultura dismessi. Ne sono emerse quelle che non abbiamo esitato a chiamare delle vere e proprie costellazioni di “scarti”, avanzi dei processi di trasformazione urbana, abbandonati per le più svariate motivazioni e spesso in vista di speculazioni successive, che si costituiscono però come una risorsa di consistenza estremamente rilevante.

Le immagini qui presentate, catturate da Google Earth, sono state prodotte in occasione dell’occupazione simbolica di Palazzo Nardini a Roma nel 2018, in collaborazione con Noantri Cittadini Planetari.

Università degli Studi Roma Tre

Laboratorio CIRCO

CIRCO, Casa Irrinunciabile per la Ricreazione Civica e l’Accoglienza è una ricerca elaborata in seno al Laboratorio di Progettazione Architettonica e Urbana della Laurea Magistrale in Progettazione Urbana del Dip. di Architettura di Roma Tre. Alla base del progetto è la volontà di trasformazione del patrimonio dismesso della città di Roma in una rete metropolitana di condomini interculturali fondati sull’Ospitalità. L’acronimo rimanda esplicitamente all’immaginario del circo: quel luogo colorato, magico, nomade ed estraneo alla città, fiero della sua diversità, universo itinerante che si installa nei terreni di scarto e dove tutti hanno competenze e risorse da condividere in un progetto comune. CIRCO propone perciò un ripensamento degli spazi di accoglienza di migranti, transitanti e popolazioni mobili, a partire dal riuso del patrimonio immobiliare romano dismesso o sottoutilizzato. L’obiettivo è favorire l’accesso a questi spazi per tutti gli abitanti della città, aprendoli alla costruzione collettiva dell’abitare, di spazi di scambio e socialità.

Laboratorio CIRCO è formato da Francesco Careri, Fabrizio Finucci, Chiara Luchetti, Alberto Marzo, Sara Monaco, Serena Olcuire, Enrico Perini, Maria Rocco.

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