Project Description

Mostre

Di_stanza

Medina Zabo

a cura di Michela Becchis

Di_stanza è una installazione site specific per Castelnuovo Fotografia, nata durante il primo mese di residenza a Leipzig.

La struttura a griglia si sviluppa affiancando centinaia di quadrati di carta acid-free delle dimensioni di 20×20 cm sulle pareti, nella pienezza dello sguardo.

Ogni tassello è il risultato di una “imprimitura al contrario” e di piccoli segmenti a pastello che vanno a coprire le zone rimaste positive. Gli strumenti sono gli stessi per realizzare una natura morta: telai d’arnia parassitati come soggetto da riprodurre, una tela di lino e canapa montata su telaio, poi colla di coniglio – addizionata con ossido di manganese- per accogliere gli strati di pittura. 

Sovvertendo i meccanismi di spazio-tempo del procedimento canonico, ho utilizzato la tela emulsionata con colla di coniglio per stampare impressioni dei telai d’arnia sulla carta, imprimendo con il pennello però dal retro della tela, passando più pennellate contemporaneamente per orizzontale e verticale anziché aspettare 24 ore come di norma.  Quindi nella stampa ottenuta sono andata a colorare gli spazi lasciati vuoti, utilizzando soprattutto matite recuperate da astucci degli anni di scuola. 

La struttura a mosaico, la disposizione degli elementi senza tregua e la forma quadrata non sono casuali. Abbiamo vissuto mesi interfacciandoci attraverso le caselle quadrate di Instagram, nello “scrolling down” quotidiano, nei paesaggi di pixel, visitando “viewing rooms” e caselle di zoom da cui poter continuare a vedere qualcosa al di fuori della stanza, riempendo spazi vuoti fin dove possibile.

Se isoliamo “stanza” da distanza, il termine ha una duplice valenza, in italiano la stanza è un luogo dove stare quasi circoscritti; in inglese stanza indica la “strofa”. 

Biografia dell’artista

Medina Zabo (Arezzo 1979) è una artista italiana interdisciplinare, laureata in Scienze della Comunicazione ha studiato poi Pittura presso le Accademie di Belle Arti di Perugia e Roma. Vincitrice del Premio O. R.A nel 2018 per la ricerca artistica, da gennaio 2020 si muove tra Perugia e Londra per una personale indagine sul colore nell’apprendimento sociale dell’Uomo e dell’Ape, tra Pop Art, Land Art e tecniche rinascimentali. Nel 2021 ha partecipato al Programma di residenza Pilotenkueche (Leipzig, De).

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