Project Description

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Guilt Trip

Sinae Yoo

a cura di Manuela De Leonardis 

in collaborazione con The Gallery Apart, Roma

Artista interdisciplinare che indaga il rapporto tra paesaggi virtuali e fisici, Sinae Yoo (Seoul 1985) in Guilt Trip (senso di colpa in italiano) mostra uno spaccato della società globalizzata dominata dai meccanismi del capitalismo che schiaccia l’essere umano assoggettandolo alle regole del profitto. Ispirandosi alla cultura pop, l’artista coreana elabora un racconto visionario che si sviluppa nei tre diversi momenti dei video Dancing Eyes I (2017), Dancing Eyes II (2017) e Dancing Eyes III (2019) di cui vengono presentati anche alcuni stills. L’alienazione affiora tra luci artificiali, karaoke, videogiochi, pupazzi, tunnel, cibo (pesce crudo), inaugurazioni di centri commerciali, sesso: è sempre in bilico tra piacere, senso di colpa, vergogna, esasperante protagonismo e incomunicabilità che vengono puntualmente sottolineati dall’ossessività della musica elettronica. L’ambiguità della percezione corrisponde al senso di disagio che avvolge l’osservatore-consumatore nella sua azione “voyeuristica”.  

Biografia dell’artista

Sinae Yoo (Seoul 1985) è un’artista coreana che vive a Seoul. Utilizzando una vasta gamma di media, ha esplorato i temi dell’alienazione e della servitù sotto il giogo del capitalismo. Prendendo spunto dalla cultura visiva della pubblicità e dei videogiochi, l’artista evoca un’estetica di seduzione che macina le anime intrappolate nella sua rete virtuale. Nel 2016 What A Silencer Sounds Like, la sua prima mostra personale ha avuto luogo alla Kunsthaus Langenthal. Nel 2017 ha ricevuto dal Canton Berna una commissione e il suo lavoro è entrato a far parte delle collezioni del Seoul Museum of Art. Nel 2019 con il grant dell’Arts Council Korea ha aperto la sua mostra personale Petrichor al Futura Center for Contemporary Art di Praga. Nel 2020 ha partecipato a NOWNESS, un progetto online della Serpentine Gallery di Londra.

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