Certi siri viu navi Gianluigi Toccafondo2020-09-17T13:16:02+00:00

Project Description

Mostre

Gianluigi Toccafondo

Certi siri viu navi

Gianluigi Toccafondo

in collaborazione con ELSE

Certi siri viu navi è una musica, una poesia, un canto poetico e familiare, opera dei Fratelli Mancuso, polistrumentisti e cantori raffinati che nascono a Sutera, un piccolo centro della provincia di Caltanissetta, e che attraversano in poco più di trent’anni mondi in apparenza inconciliabili: i sentieri sperduti del loro paese e le lontane periferie industriali del Nord Europa. L’incontro con Gianluigi Toccafondo, pittore, illustratore e cineasta, artista a tutto tondo, innamorato dell’arte grafica, del cinema e delle rispettive ibridazioni e trasformazioni, porta alla realizzazione del libro omonimo. Un leporello che si sfoglia e che si apre per una lunghezza di 5 metri, stampato in serigrafia a sei colori da Else Edizioni, e che porta al di là del tempo la corsa infaticabile dell’infanzia, attraverso memorie che si addensano e ondeggiano tra ombre, colori e luci. Si tratta di navi che giungono da un mare profondo accompagnate dalla meraviglia di un bambino, un viaggio continuo di traversate e approdi, di uomini e imbarcazioni che nascono dal tratto pastoso e fluttuante di Gianluigi Toccafondo e dalle visionarie metamorfosi dei suoi disegni. Un viaggio ineluttabile, essenziale e inesauribile che si dipana nello scorrere di tutte le vite fino alla scoperta delle proprie radici in una realtà che si trasforma incessantemente nello spazio e nel tempo.

In mostra, in occasione dell’VIII edizione di Castelnuovo Fotografia, le serigrafie del leporello e il video realizzato da Angelo Loy in cui le parole e la musica dei Fratelli Mancuso si accompagnano agli straordinari originali di Gianluigi Toccafondo che inseguono un canto ideale, intimo e necessario come un bisogno primario.

Gianluigi Toccafondo

Nato a San Marino nel 1965, Gianluigi Toccafondo è un pittore, illustratore e cineasta. Nel 1999 pubblica solo per il Giappone Pinocchio, inedito in Italia fino al 2011 (Logos). Con il cortometraggio La Piccola Russia vince il Torino Film Festival nel 2004. Affianca a una produzione più personale e intimistica, un filone legato al mondo del cinema, della letteratura e della cultura in genere come in Essere morti o essere vivi è la stessa cosa, ispirato alla figura di Pier Paolo Pasolini. Attivo anche in pubblicità e in televisione, ha realizzato sigle per programmi di successo, il logo della Fandango, campagne rimaste famose, come quella per Sambuca Molinari, ed è stato aiuto regista del film Gomorra di Matteo Garrone. Ha esposto in importanti mostre internazionali e pubblicato con riviste culturali e d’arte. Dal 2014 collabora con il Teatro dell’Opera di Roma per il quale ha creato i manifesti delle ultime cinque stagioni di lirica e balletto, oltre a scenografie e costumi.

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