Borderlight Gaetano De Crecchio2018-09-15T17:37:55+00:00

Project Description

Mostre

© Gaetano De Crecchio

Bordelight

Gaetano De Crecchio

Il lavoro fotografico Borderlight è parte di un progetto a lungo termine che indaga il paesaggio come Confine. Una paesaggistica dell’Animo Umano, dell’interiore, del profondo, del silenzioso. Fotografie che spesso sono la risultante di scatti che si accavallano fra loro, che “confinano” e allo stesso tempo destrutturano e ricompongono le “frontiere” stesse dell’immagine. Il confine diviene “mobile”, “nomade”, mai fermo e sempre in continuo movimento.
La poetica del lavoro, visionaria ed onirica, è indissolubilmente legata alla tecnica di ripresa (Instamatic 33 modificata + Pellicole Agfa Apx 100), poiché gli scatti divengono una sorta di punteggiatura che scandisce le fotografie creando aritmie, deviazioni, slittamento dei piani, lacerazioni. Le immagini divengono così espressione di una sorta di enjambement photografico che carica la narrazione di un pathos ancestrale scandito da ritmi sincopati segnati da brusche frenate ed accelerazioni improvvise.

A cura di Michele Corleone – Galleria Interzone

Gaetano de Crecchio

Gaetano de Crecchio, classe 1978, dopo essersi laureato in Lettere e Filosofia perfeziona il suo percorso di studio e diviene Etnografo Visivo grazie alla frequentazione della scuola specialistica SEV (Scuola di Etnografia Visiva diretta dall’antropologo Francesco Faeta) presso l’ISFCI di Roma (Istituto di Fotografia e Comunicazione Integrata). E’ fotografo, regista, artista ma soprattutto sperimentatore. Realizza Taccuini di Viaggio e Libri d’Artista completamente fatti a mano nell’ottica di una innovazione linguistico-narrativo-visuale. Diversi dei suoi lavori sono stati esposti a Clermont Ferrand (Francia) durante il 15° Rendez Vous du Carnet de Voyage. Ad oggi fotograficamente lavora e sperimenta in particolar modo con macchine stenopeiche autocostruite, tecniche alternative di ripresa e stampa e pellicole Istantanee (Impossible, Fuji, Zink), tutti dispositivi e supporti che gli danno la possibilità di manipolare le immagini e renderle uniche. Negli ultimi anni di sperimentazione ha messo a punto diverse tecniche di stampa fotografica alternativa, prima tra tutte la “Fotografia Fiscale” su carta scontrino. Tra le altre tecniche utilizzate nei suoi progetti sono presenti diverse forme di trasferimento, l’Anthotipia, la stampe per fotosintesi clorofilliana. Dal 2017 ha inizio il suo percorso artistico nel campo della scultura realizzando diverse opere la cui logica si contraddistingue per l’utilizzo di materiali riciclati, per lo più cartone e carta.

Ha partecipato a diverse Mostre fotografiche. Nel settembre 2007, a Torino e Firenze, espone la mostra “L’altra faccia della medaglia” che verrà replicata nel 2008 a Roma durante il Photoshow. Nel 2010 dalla Federazione Italiana dei Circoli del Cinema riceve per il documentario “Una giornata da pastore” il premio Filippo Maria De Sanctis. Sempre nel 2010 il documentario/ricerca etnografica visiva “La Partorenza” viene proiettato all’interno del prestigioso Convegno-Rassegna MAV (Materiali di Antropologia Visuale) che si tiene presso L’Università Sapienza di Roma. Nel 2013 espone “Alter Ego” a Torre Oselanda Paratico (BS), all’interno della Mostra “Brain Storming”, curata da Silvano Peroni. Nel 2016 espone Insight alla “Box Gallery” dell’artista e benemerito della Fiaf Silvano Peroni. A Maggio 2016 espone diversi Libri d’artista (PGR, Il popolo che muore camminando, Insight, ecc.) durante la manifestazione “Open House”, presso lo studio del fotografo Dario Coletti con cui collabora da anni. Nel 2016 espone una selezione di “Malanocte” durante la collettiva “Microinterno”, nella galleria romana Microprisma. Nel 2016 e 2017 espone l’opera “David B.” presso la Galleria Spazio Cima nel quartiere Coppedè a Roma. Nel 2017 espone parte del Progetto “Binari Fantasmi” presso il Museo Casa d’Annunzio di Pescara durante la manifestazione FLA/Festival delle Letterature dell’Adriatico. Nel 2016 e nel 2017 espone il progetto fotografico “I Pastori che dormono” – fotografie contenute e pubblicate insieme ad un saggio nell’omonimo libro edito da Carabba – presso il Polo Museale Santo Spirito di Lanciano (Museo Archeologico) e al MUNDA dell’Aquila (Museo Nazionale d’Abruzzo). Nel febbraio 2017 espone la mostra “Archetipe Personae” presso il Museo Archeologico Nazionale di Villa Frigerj. Sempre durante il 2017 espone una nuova veste e selezione della mostra “Aechetipe Personae” a cui si aggiungono “LIARt” e “The big Billygoat” presso il Museo Nazionale D’Arte Sacra della Marsica – Castello Piccolini di Celano. Nel 2017 espone due opere, “The Big Monkey” e “The
Big Fish” presso le gallerie d’arte di Franco Senesi (Liquid Art System e Franco Senesi Fine Art Gallery) di Capri e Positano.
Nel 2017 vince una borsa di studio/Residenza d’artista presso il Centro sperimentale di Fotografia (CSF) a Roma con il quale partecipa al Photo Prague
esponendo il progetto “Scan Me”. Nel 2018 espone una personale intitolata “Visioni Infrasottili” nella Galleria romana “Interzone” di Michele Corleone che da allora lo rappresenta come artista e fotografo. Durante il suo percorso di ricerca realizza inoltre numerosi film/documentari tutti basati sulla logica del Cinema del reale, dunque incentrati sull’Osservazione partecipante e partecipata: “La Partorenza”; “Una giornata da pastore”; “La Capra gira. Battiti di ciglia sull’arte della mazza”; “Il vecchio e il mare”; “Così è la vita. La guerra raccontata con gli occhi di un bambino”; “Questa è tutta verità”; “La squilla di Lanciano”; “Il Trabocco. Dalla tradizione alla ristorazione”; “Lo spicchio in contrada Paduli”; “Sotto il cappuccio, uomini in carne ed ossa”; “Aut Aut. 20 anni di rap militante”.

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